Motori, ottimo debutto di Amaduzzi in Nascar

“Alla fine ho trovato quello che cercavo: emozioni, adrenalina, qualcosa che mi svegliasse di colpo come una secchiata d’acqua gelata in spiaggia sotto il sole, mentre dormi.”

Così Davide Amaduzzi ha riassunto in poche parole il suo ritorno alle corse sull’ovale della NASCAR Whelen All American Series, avvenuto lo scorso 28 luglio in Arizona a Tucson Speedway, nella divisione Super Trucks. Al volante del truck numero 41 del Ricky Bogart Motorsport Davide è tornato alle gare su ovali dopo una pausa di 5 anni e ha messo a segno un 11esimo posto sostenuto da ottime prestazioni e tanti sorpassi, tanto che l’italiano sarà nuovamente in pista a Tucson il prossimo 25 agosto, questa volta per una doppia gara.

A Tucson Davide si è mostrato decisamente competitivo fin dall’inizio del weekend. Quarto nelle libere, in cui ha badato principalmente a prendere confidenza col traffico, le molteplici traiettorie e le battaglie corpo a corpo tipiche delle gare su ovale, Amaduzzi ha preso parte alla seconda delle tre batterie della serata, prima della main race.

Con un’ottima partenza, il pilota bolognese si è issato in seconda posizione in appena due giri, per poi piazzare un’affondo all’ultima tornata e passare in testa, vincendo così la sua batteria. La manovra di sorpasso ha però incluso un contatto che, per quanto involontario, ha spinto i commissari a retrocedere Amaduzzi all’ultimo posto e, conseguentemente, al fondo dello schieramento della finale.

“A un certo punto ho iniziato a portare un po’ troppa velocità in ingresso curva e, di conseguenza, a patire un po’ di sottosterzo, comportamento che si è acuito in serata con l’illuminazione artificiale. All’ultimo giro ero molto più veloce del leader e l’ho affiancato all’interno in curva uno, ma ho allargato leggermente la traiettoria e ho finito col toccarlo, muovendolo verso il muro,“ ha detto Davide, che però è rimasto molto soddisfatto dal grado di adattamento alle gare su ovale recuperato in pochi giri. “E’ stato come se tutto fosse chiuso in una scatola nel mio cervello e come se quella scatola si fosse aperta al momento dello start. Questa è stata la sensazione: fino al verde il mio cervello era come sopito. E poi boom, tutto naturale! “

Per Amaduzzi, che senza la penalizzazione sarebbe partito dalla seconda posizione, la finale si è così presentata in salita, con 23 truck da superare. Davide non si è fatto pregare e, nonostante qualche inevitabile contatto, ha chiuso la finale appena fuori dalla top-10. Una prova più che positiva.

“Il truck del Ricky Bogart Motorsport era super e Ben mi stava dando tutte le info necessarie per gestire il delirio del traffico. A 8 giri dalla fine , quando potevo ancora puntare a una top 5, come capita spesso in questo tipo di gare alcuni truck si sono toccati e abbiamo fatto il mucchio. Avevo quasi evitato il mucchio grazie alla pronta chiamata via radio di Ben alzandomi verso il muro, ma il truck davanti a me, che aveva fatto la stessa manovra, si è girato e mi ha chiuso l unico varco praticabile,” ha spiegato Davide. “Sono riuscito a ripartire con qualche danno al paraurti e al parafango, ma in otto giri non ho potuto rimontare oltre l’undicesimo posto. “

“Sono molto contento del week-end, davvero. Il risultato è deludente in relazione alla performance espressa, ma guardando tutto il week end nel complesso, è stato super. Ho re-imparato tantissime cose. Ho ripreso molti automatismi. Ho condotto i miei primi giri in testa, anche se solo in una heat. Mi sono presentato col giusto biglietto da visita,” ha poi concluso Amaduzzi. “Sono tornato perché la cosa mi ha entusiasmato, per l’energia che emanano queste corse. Non esiste un secondo di gara in cui non ti debba impegnare al massimo. E’ bellissimo ed è quello che stavo cercando.”

Il bilancio del ritorno agli ovali si è rivelato dunque altamente positivo e la competitività espressa in pista al Tucson Speedway ha portato una nuova proposta da parte del Ricky Bogart Motorsports. Davide Amaduzzi sarà così nuovamente in pista il prossimo 25 agosto, questa volta per una doppia gara, sempre nella divisione Super Trucks.


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