Rugby, poker di sconfitte per Imola

Non è nemmeno fortunata di questi tempi l’Auto Sica che rimedia la quarta sconfitta consecutiva di un girone d’andata di poule 1 da dimenticare alla svelta. Zero soddisfazioni tra le mura amiche del Zanelli Tassinari, il Rugby Pieve 1971 mette la freccia con bonus un attimo prima del fischio finale (23-26). Agli uomini di L’Hotellier resta un punticino difensivo che, paradossalmente, tiene vive le speranze d’accesso alla griglia play off ora distante 9 lunghezze. Fondamentale, in tal senso, la concomitante e pesante battuta d’arresto del Forlì contro la capolista Ferrara (43-7). Vince anche il Faenza contro il fanalino di coda Castel San Pietro (45-26), i manfredi scavalcano di un punto i rossoblù e venderanno cara la pelle nella decisiva tornata di ritorno. La partita contro il Pieve è equilibrata e per lunghi tratti condotta in vantaggio da Imola che al minuto numero 18 passa in vantaggio con una punizione di Tiozzo (3-0). Vivaci gli ultimi 5 giri di lancette della prima frazione di gioco: incursione offensiva degli ospiti che marcano la prima meta dell’incontro e trasformano (3- 7), Tiozzo riduce il divario ancora di piede (6-7), un passaggio errato dell’Auto Sica frutta l’allungo esterno (6-14). Sul banco degli imputati le solite amnesie imolesi tra errori di tecnica individuale, mancanza di esperienza e lucidità nei momenti topici del match. In avvio di secondo tempo L’Hotellier rinforza la prima linea per contenere la mischia del Pieve. Il tandem Gaiani – Tiozzo ne approfitta rimettendo in carreggiata i romagnoli (13-14), l’allontanamento temporaneo dal campo dell’estremo avversario pare una manna caduta dal cielo. L’Auto Sica capitalizza con il contagocce (16-14) ma con Maron, a meno 7 dal termine, un bel calcio offensivo si trasforma nel massimo distacco (23-14). Harakiri nei 4 minuti conclusivi: prima un regalo della difesa di Imola (23-21) poi il cinismo degli emiliani che condensano in 60 secondi touche, maul e meta vincenti (23-26). Basito il pubblico locale, il colpo corsaro del Pieve è un estratto di maturità rugbistica. Rischia di essere già decisiva in ottica di ambizioni future la programmazione del primo turno di ritorno del girone E. Auto Sica obbligata alla conquista dell’intera posta in palio domenica 6 novembre (ore 14.30), ancora sulle rive del Santerno, nel derby della disperazione con il Castel San Pietro. Faenza da “mission impossible” in quel di Ferrara; rincorsa della speranza con il mirino puntato sull’attuale terza forza del lotto Forlì che duellerà in zona podio contro il Pieve.


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