Rugby, niente da fare per Imola

Non c’è due senza tre e l’Auto Sica ingurgita un altro boccone amaro di questa indigesta tornata di andata di poule 1 (girone E, serie C1) nella trasferta a Forlì (20-15). Occasione sprecata per gli imolesi che racimolano soltanto un punto bonus difensivo in un match particolarmente combattuto nel primo quarto d’ora e negli ultimi venti minuti di gioco. Solita partenza in salita degli uomini di coach L’Hotellier: in sei giri di lancette un mancato placcaggio e le maglie larghe della difesa ospite facilitano l’allungo biancorosso, Ferretti su punizione rende meno pesante il parziale (14-3). La batosta sveglia l’Auto Sica prima dell’intervallo con le mete del sorpasso di Simone Casolini e Pelliconi, Ferretti di piede trasforma a metà (14-15). Avvio di ripresa equilibrato con due retroguardie che annullano vicendevolmente ogni tentativo di guadagno territoriale, lotta intensa nelle ruck. Il cartellino giallo sventolato in faccia a Ferrari per un placcaggio alto soffoca le ambizioni di fuga imolesi, due piazzati favoriscono il Forlì che mette la freccia (20-15). I limiti di Imola emergono nelle battute conclusive della contesa quando le buone sensazioni svaniscono al cospetto dell’inconsistenza offensiva. Sempre più preoccupante l’istantanea di classifica generale, cresce il divario tra Imola (5 p.) ed il terzetto di testa in fuga; Cus Ferrara (16 p.) vincente a tavolino contro il decimato Castel San Pietro, Pieve (15 p.) giustiziere del Faenza (29-11) e lo stesso Forlì (15 p.). Il primo giro di boa stagionale è in programma allo Zanelli Tassinari domenica 30 ottobre (ore 14.30) contro il Rugby Pieve 1971. Tre vittorie ed una sola sconfitta per gli spigolosi emiliani decisi ad approfittare del concomitante scontro al vertice tra Ferrara e Forlì. Inutile girarci attorno, vietati altri passi falsi, si tratta dell’ultima chance di rimonta alla zona play off per l’Auto Sica in bilico sul precipizio. Aurelien L’Hotellier (Head Coach Auto Sica): “Sicuramente la nostra miglior partita stagionale, ma non basta, il punto di bonus difensivo premia almeno il piglio combattivo riversato dalla squadra sul rettangolo di gioco. Continuiamo ad analizzare i nostri errori soprattutto quelli concernenti disciplina e placcaggi mancati, contro il Pieve abbiamo soltanto un risultato disponibile”.


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