Il quarto round delle TOP 16 dell’EuroCup potrebbe vedere la Virtus ed altre tre squadre avanzare ai quarti di finale.

 

La Virtus è la prima dei team che hanno ora un record di 3-0, uno in ognuno dei 4 gruppi, che con una vittoria questa settimana potrebbe garantirsi il prosieguo in coppa.

A Podgorica Dejan Milojevic difficilmente poteva immaginare un esordio più difficile da allenatore sulla panchina del Buducnost. La sua nuova squadra accoglie la Virtus, l’unica rimasta imbattuta in questa stagione 13-0.

I montenegrini sono in back to back dopo la sconfitta netta di -22 a Bologna , nella quale son stati limitati a 65 punti segnati, con soli due giocatori in doppia cifra, Cobbs e DallaValle, e statistiche di tiro scarsissime, da minors, 17 su 57.

Ovvio che mercoledì potranno vincere ma è praticamente impronosticabile che possano ribaltare il quoziente punti. Domenica hanno avuto un buona prestazione in ABA League con segni di reazione da Ivanovic e dai lunghi Reed e Nikolic , mettendo 99 punti a referto.

Ma mercoledì, a meno che il nuovo coach abbia ribaltato il gioco dei biancoblu, sarà decisiva la statistica degli assist, le due squadre infatti hanno un basket di squadra, schematico.

Infatti la Virtus è prima in EuroCup con 24,2 assistenze a partita, mentre Buducnost è la seconda con 13,6 . E considerando che nell’andata la Virtus ha dominato 30 a 7 è evidente che questo sarà il primo fattore che Milojevic dovrà migliorare.

Le Vnere dovranno solo ripetersi per impegno e concentrazione, perché  l’unica statistica negativa dell’andata furono le 18 palle perse da Markovic (5), Adams (4) e compagnia.

La Virtus domenica non ha faticato con Cremona ed ha messo in evidenza le prestazioni degli stessi che brillarono contro il Buducnost: Hunter, Belinelli, e Ricci, facendo riposate Teodosic più del solito in prospettiva della trasferta.

La vittoria bolognese e quella in trasferta dell’Olimpja a Bourg collocherebbe gli sloveni ad un solido 2° posto che in ottica quarti di finale significherebbe probabilmente incrociare il Badalona.

Mentre alla Segafredo toccherebbero i francesi del gruppo E, ma quale delle due ancora non si sa.

 

Nel gruppo E è testa a testa tra le prime martedì : Joventut Badalona e l’AS Monaco (2-1) a Montecarlo.  Gli spagnoli che vengono da 6 vittorie di fila potrebbero persino aggiudicarsi il primo posto e il vantaggio del campo nei quarti di finale se vincessero ed altrettanto facesse l’Unicaja a Nanterre. Intanto i catalani sono imbattuti quando i veterani Tomic e Pau Ribas sono in campo, e il serbo sabato nella Liga  ha fatto le onde.

 

Un’ora dopo nel Girone F toccherà alla capolista Boulogne, anch’esso in trasferta, a Trento contro la Dolomiti Energia che ha appena licenziato coach Brienza e cui Lele Molin dovrà dare quella continuità quest’anno mai avuta.

Ai francesi per aggiudicarsi il primo posto e il vantaggio del campo nei quarti di finale basterebbe matematicamente anche solo la vittoria.

Per il 2° posto invece il Lokomotiv Kuban si recherà a Belgrado per una partita che per i russi e per il Partizan sembra un do or die. Presenterà i suoi due nuovi rinforzi: il play Nigel Williams-Goss e il centro Drew Gordon. Curioso come entrambi i giocatori siano ex Partizan, Gordon nella stagione 2012-13 e Williams-Goss in quella 2017-18.

 

Mercoledì sarà l’UNICS Kazan ad ospitare il Mornar Bar per restare imbattuta nel Girone H. E se frattanto il Gran Canaria avesse un riflusso d’orgoglio nel derby spagnolo ad Andorra anche i russi sarebbero lanciati verso i quarti.

Viceversa Andorra vincendo metterebbe una grossa ipoteca al secondo posto. Sotto la guida dell’allenatore Navarro, Andorra è stata però più efficace sinora in trasferta che non in casa, dove ha già perso quattro partite , anche se ha registrato diverse vittorie consecutive nelle ultime due settimane.

Nell’incontro due giocatori del principato, Hannah e Pauli, son ex canari mentre il Granca ne presenta tre dell’Andorra che raggiunse le semifinali nel 2019: Albicy, Stevic e Shurna.

(Franco Vannini)

 

 Nato di fronte a Santa Lucia e figlio di Venzo, primo capitano della Virtus con cui ha disputato 17 stagioni dal 1932 al 1949 vincendo i primi 4 scudetti, per 9 anni capitano della nazionale, vicecampione d’Europa nel 1946 e poi allenatore e dirigente. Compreso che non avrebbe potuto ricalcare le orme del padre nel basket scelse sin da ragazzo i campi di rugby giocando in serie A e B a Bologna e Firenze, ma sempre seguendo con passione la pallacanestro cittadina. Laureato in Architettura è stato imprenditore anche in Cina sino al 2011. Iscritto all’ordine dei giornalisti dell’Em-Rom dal 1990.