CONAD SI RAVENNA – COVEME SAN LAZZARO VIP 0-3

(14-25, 15-25, 31-33)

CONAD SI RAVENNA: Mazzini 1, Aluigi 17, Torcolacci 4, Nasari 6, Rubini 11, Sestini 6, Masina (lib.), Raggi, Balducci, Gardini, Bernabè. Ne: Bordoni. All.Caliendo.

COVEME VIP: Forni 1, Spada 10, Vece 14, Visintini 17, Pinali 5, Focaccia 15, Galetti (lib.), Lombardi 1, Casini 1. Ne: Ciccimarra, Migliori. All.Casadio.

Conad Si: 2 ace, 6 bs, 12 muri; Coveme: 9 ace, 3 batt.sb., 9 muri.

RAVENNA – La mente potrebbe ritornare al lontano ottobre 1988, quando la giovane Crocodile San Lazzaro espugnò il PalaCosta battendo l’’invincibile’ Teodora degli undici scudetti estromettendola dalla Coppa Italia. La memoria dei quel pomeriggio di autunno restituisce due certezze agli sportivi sanlazzaresi, tra l’altro presenti in gran numero ieri a Ravenna, la prima: che la serie A a San Lazzaro non sarebbe cosa nuova; la seconda: che Casadio è, come allora, protagonista di un progetto sportivo vincente, rivelandosi uno dei migliori allenatori di pallavolo in Italia. Ma questo incipit di corsi e ricorsi storici si ferma qui, senza aggiungere nulla all’impresa compiuta dalla Coveme che ieri ha espugnato il PalaCosta rifilando un secco 3-0 alla capolista Conad Si Ravenna. E dire che il match non era partito ‘benissimo’ per Forni e compagne che si sono ritrovate in un amen sotto 9-2 facendo riapparire gli spettri della brutta prestazione di Orvieto. ‘Con calma e attraverso scelte tecniche molto sagge – come ha detto coach Casadio alla fine – ne siamo usciti’. Visintini rompe la serie di servizi di Sestini e consegna il diritto alla battuta a Pinali… che rimarrà in posto-uno ben 17 scambi. Incredibile, roba da under 13… L’efficacia al servizio della giovane schiacciatrice ‘made in San Lazzaro’ è tremenda: fra ace e freeball il match è capovolto. Le ravennati a poco a poco entrano in una buca sconosciuta in questa loro grande stagione e sono impietrite. Caliendo chiama i timeout, cambia tutto il sestetto (ma le ottime giovani di rincalzo sono ovviamente immature per questo livello) e i sette muri Coveme sono il sigillo di una rimonta imperiosa e di un assolo strepitoso fino al 25-14 finale. Al cambio di campo in assenza di un sottofondo musicale alla Galus dj per intenderci, l’unica ‘musica’ è quella che coach Caliendo urla nelle orecchie delle sue nel tentativo di rianimarle. Ma il set comincia come il precedente: subito 5-2 Coveme, poi in rapida sequenza 8-5 e 16-9 ai due timeout tecnici. E’ sempre il servizio a fare la differenza nella qualità del gioco prodotto dalle due squadre e poi avere il pallino psicologico della gara in mano aiuta… Da segnalare nel finale un bellissimo colpo in extrarotazione di una Visintini, ieri vero ‘opposto vincente’ e la fast di Spada, un ‘must’ della Coveme, che dà il 25-15. Roba da non credere! Ma la pallavolo è gioco cinico, come tutti i giochi di frame, si volta pagina e ricomincia un’altra partita. E nell’intervallo il cliché si ripropone: il coach avanti 2-0 raccomanda concentrazione; quello sotto 0-2 di credere nell’opportunità di ribaltare set e partita ed per entrambi il mantra è che la pallavolo è piena di rimonte ecc., ecc., ecc. Ma in campo ci vanno le atlete e sono comunque loro le artefici del risultato. E la Coveme che comincia il terzo è molle, Nasari con un paio di colpi porta le sue 6-3. Time out di Casadio. Al ritorno in campo la difesa Coveme, guidata da una Galetti ‘perfetta’ rintuzza gli attacchi ed il servizio di Focaccia produce il pareggio 6-6. Adesso la partita è vera fra due squadre che si fronteggiano alla pari. San Lazzaro si porta 19-17 ma subisce un 0-4 che scalda la platea romagnola. Altro time out del coach Coveme, che butta nella mischia Lombardi e Casini ricevendone oro in battute, difesa e punti fino al primo tempo di Focaccia che neutralizza il primo di una serie interminabile di palle set. Dal 24 pari al 31 pari è un’emozione continua: menzione per Pinali che spazzola sul muro di Nasari la palla del 30-29, ma poi commette un’ingenuità sparando fuori una freeball. Ma la piccola ha già una testa da grande e in battuta è micidiale come al solito, la freeball che produce è gioia per Forni che innesca il ‘black mamba’ Coveme, Martina Focaccia. 31 pari. Siamo all’epilogo: Aluigi schiaccia ma il muro di Vece-Focaccia è sontuoso: 33-31, 0-3 e vittoria Coveme. Una grande vittoria che permette l’aggancio delle ravennati e dà lo spirito giusto (non l’euforia) per affrontare una settimana di allenamenti in vista della partita di domenica prossima alla Kennedy quando la Coveme affronterà l’Olimpia Ravenna.