TEZENIS VERONA 113SEGAFREDO BOLOGNA 105

1′ QUARTO – Coach Ramagli decide di partire con i 2 Usa assieme all’esperienza di Ndjoa Rosselli e dell’Mvp della coppa Italia Spissu. La Segafredo Bologna comincia alla grande in attacco, specialmente con il rientrante in campionato Lawson che trova una schiacciata al termine di una splendida azione di squadra e realizza un semigancio ben servito da Rosselli e un jumper costruito da solo. Verona non è da meno, replica colpo su colpo e passa al comando con la tripla di Frazier, ma Kenny Lawson è “in the zone” e segna anche la tripla con metri di spazio, colpevole la difesa gialloblu. Si iscrivono a tabellino anche Umeh e Rosselli, la partita è vivace e gli attacchi dominano le rispettive difese (14-13 al 5°), Robinson entra a piacimento le maglie bianconere e continua a imperversare, ma Ndoja e Spissu si vendicano immediatamente appoggiando al vetro. Totè trova il jolly da 3 allo scadere dei 24” ma viene rintuzzato da Spissu che lo ripaga con la stessa moneta e serve Ndoja che lo imita, segna dall’arco per riportare Bologna sopra dopo diversi giri di lancetta.

2′ QUARTO – L’ex Portannese non riesce a superare Spizzichini e commette infrazione di passi che gli vanifica il canestro segnato, un altro blocco irregolare fischiato a Verona scatena la reazione di Dalmonte che prende tecnico, liberi convertiti da Umeh e tripla di Ndoja dall’angolo: purtroppo l’albanese, ricadendo a terra, si gira nuovamente la caviglia sinistra sul piede dell’avversario ed è costretto ad uscire. Penna sbaglia un paio di iniziative ma Michelori recupera rimbalzo e serve una palla al bacio ad Umeh che fa muovere la retina e costringe i padroni di casa alla sospensione per fermare il break aperto di 10 a 0 (23-32 al 13°). Il match rallenta, il ritmo scema leggermente, la Tezenis non trova soluzione mentre la Segafredo Bolonga non perde un battito, la tripla di Spissu regala il massimo vantaggio ai suoi sul +13. Rosselli va di mano sinistra in azione personale a segnare contro Pini, Lawson trova Spizzichini liberissimo in angolo e l’ala nata a Roma è freddissimo e aggiunge altri 3 punti al tabellone delle VuNere. Portannese ridà linfa ai suoi con un paio di triple che è anche il primo canestro dal campo del quarto dei veneti, Spissu è una sentenza e continua a crivellare la retina gialloblu, ma Coach Ramagli preferisce parlarci su per evitare la rimonta. La sospensione non porta frutti, Lawson schiaccia un paio di volte a rimbalzo ma la Tezenis sta a galla con i liberi, Ndoja rientra per il sollievo di tutti, ma Portannese è il leader e l’anima del rientro dei padroni di casa sotto la doppia cifra di margine.

3’ QUARTO – Spissu riprende da dove aveva concluso, ne mette subito 2 aprendo la difesa, Frazier batte un colpo nella sua gara abulica con una tripla ma Lawson ha le mani caldissime ed ha sempre la meglio su DiLiegro, Rosselli si incunea tra le maglie dei ragazzi di Dalmonte per riportare la Segafredo ad un margine di sicurezza (48-58 al 24°). È una gara piacevole e frizzante che la Virtus amministra ottimamente, la palla circola con fluidità ed è sempre il centro col numero 25 a chiudere le azioni bianconere, cominciando a mettere in piedi numeri sontuosi. Umeh si fa fischiare un tecnico che porta alla rimonta di Verona: libero di Portannese, canestro su rimbalzo d’attacco di DiLiegro e appoggio al vetro di Frazier che obbligano lo staff bianconero a chiamare il minuto di pausa. Al rientro Michelori si butta su una palla vagante ma gli arbitri gli fischiano inspiegabilmente antisportivo che Robinson concretizza, ci pensa Rosselli a fermare l’emorragia con un canestro in transizione, ma Frazier si è sbloccato e segna il siluro che rimette tutto in gioco (60-62 al 27°). Portannese scivolando serve incredibilmente DiLiegro alla perfezione che pareggia la gara, Bologna soffre ma con un po’ di fortuna segna con Michelori alla sua maniera, da sotto. Frazier tira da libero e gli entra ed esce, nei momenti cruciali il proscenio lo prende Rosselli che invece da 3 fa muovere solo la retina ridando ossigeno ai suoi. Bruttini sciupa un passaggio meraviglioso dello stesso Rosselli, l’azione finale viene gestita male da Umeh e la Virtus chiude un quarto difficile sul +5.

4’ QUARTO – Frazier si divora un canestro in avvicinamento ma Amato lo vendica, dopo il furto di Pini su Spissu, la Segafredo perde un altro pallone banale che conduce alla tripla dell’ex Brkic che impatta la gara a quota 67 per il tripudio di una Agsm Forum piena fino all’orlo. La Virtus non attacca con la testa giusta e si prende tiri non giusti, Umeh sparacchia ma si fa perdonare, recuperando palla e appoggiando al vetro, Pini si fa trovare pronto sull’assist di Frazier e l’equilibrio perdura. Spizzichini eroe in negativo di questo momento di gara: Umeh rimedia all’errore in contropiede del numero 7, che dopo aver preso una botta nelle parti basse si vede fischiare un antisportivo molto discutibile. Amato, dimenticato colpevolmente da tutti, riporta la Tezenis avanti dopo lungo tempo, Rosselli si prende le responsabilità e dalla lunetta rimette le VuNere al comando del match, in un’altalena di emozioni entusiasmante. Amato e Umeh si scambiano canestri di grande ferocia agonistica come fossero pugni di pesi massimi, prima del timeout necessario per respirare per ambo le squadre (75-76 al 35°). Il rientro sul parquet non è buono per i ragazzi del presidente Bucci: Verona trova un gioco da 3 punti, Umeh fa passi e la Tezenis mette anche due liberi, tutto a firma di David Brkic. Lawson interrompe il parziale con un libero, Spizzichini ne mette altri due e Bologna torna immediatamente a contatto, ma Brkic è precisissimo e trova anche una tripla ferale che Spissu annulla subito dopo con un canestro di importanza capitale e due liberi a seguito di un recupero decisivo, per la parità a quota 83 a 150” dalla fine. Pini è freddo dalla lunetta, Spissu perde palla e Frazier ne mette altri 2 a gioco fermo, la Segafredo spreca un paio di conclusioni da vicino ma recupera con una buona difesa e la mano di Ndoja non trema dalla lunetta per il -2. Al rientro dal timeout Verona sbaglia ma prende il suo stesso rimbalzo, Lawson recupera e segna a rimbalzo sull’errore da 3 di Umeh un canestro clamoroso, che impatta a quota 87 a poco di 3 secondi dalla fine. Rosselli stoppa gli avversari e regala ulteriori 5 minuti di gioco.

1’ SUPPLEMENTARE – Spissu continua nel suo straordinario momento e realizza una tripla con glaciale fermezza, Lawson lo imita e la Segafredo fugge con uno scatto dai blocchi, Verona prova a rintuzzare lo scossone bianconero, ma Spissu è un cecchino e infila un’altra bomba proprio dall’angolo di fronte alla panchina della Tezenis (90-96 al 42°). Frazier riduce il gap dalla lunetta e Brkic riporta i suoi a contatto con una tripla, colpevolmente lasciato solo, Rosselli attacca a testa bassa e si prende un canestro di forza, ma Brkic, autore di una seconda parte di gara meravigliosa, impatta con un siluro che fa esplodere il palazzo. Umeh e Lawson perdono palla, Brkic raggiunge i 20 personali dalla lunetta e regala il +2 ai suoi, Ramagli vuole riordinare le idee e al ritorno in campo è ancora Lawson a impattare, con un rimbalzo offensivo. Portannese si incaponisce e sbaglia in entrata, Rosselli gestisce male l’ultimo possesso e il suo errore vuol dire secondo overtime.

2’ SUPPLEMENTARE – DiLiegro segna da sotto e subisce fallo da Lawson nell’azione susseguente, recuperando palla. Il centrone americano commette il quarto personale sempre sull’italo americano che mette a segno solo un libero. Umeh cerca un passaggio troppo complicato e perde palla, fortunatamente le VuNere recuperano grazie a un errore di valutazione di Portannese ma Rosselli commette fallo a rimbalzo su Frazier e deve uscire per falli (105-100 al 47°). Ndoja prende solo il ferro da 3 con metri di spazio, Frazier serve DiLiegro a cui vengono fischiati dei passi molto dubbi, Spissu penetra nella difesa e sblocca i suoi. La Tezenis si mangia un rigore da sotto, ma trova un canestro folle di Portannese da 8 metri di tabella che viene premiato dagli dei del basket. Ndoja mette a segno un libero, ma la Virtus ha chiaramente finito la benzina e Frazier concretizza a gioco fermo, Verona ha più energia e recupera anche dopo i liberi sul ferro di DiLiegro e riesce a portare a casa con merito una bellissima maratona. Peccato l’espulsione di Spizzichini che commette un brutto fallo nei secondi finali.