Quasi cinque ore di volo per una distanza di oltre 3.000 km: la Virtus ha raggiunto Kazan, popolosa città della Russia (oltre un milione di abitanti) dal clima tutto sommato gradevole (attualmente 7°). Qui domani sera (ore 18 locali, ore 19 italiane Basket Hall Kazan, Eurosport 2 ed Eurosport player) andrà in scena il secondo atto (gara 2) della semifinale di Eurocup. Le Vnere possono chiudere i conti avendo conquistato la vittoria in gara 1 alla Virtus Segafredo Arena martedì 6. Domattina – così come fatto appena arrivati – gli uomini di Djordievic si alleneranno alla Basket Hall, contenitore in grado di ospitare su due anelli oltre 10 mila spettatori ma in cui, domani sera, entreranno soltanto in 4 mila fortunati viste le restrizioni covid.

Saranno 4 mila spettatori tranquilli visto che qui gli sport che generano passione sono il volley e l’hockey. I pericoli per la Virtus quindi saranno soltanto sul parquet per la forza dei “marines” locali (la divisa scelta per le gare interne ha i colori delle tute mimetiche) e anche per le possibili deficienze arbitrali.

I russi picchiano di brutto e a Bologna ne abbiamo avuto una prova, ma possono farlo se trovano una compiacenza nei tre zufolatori.

Alla Virtus Segafredo Arena il signor Latisev, lituano che fischia compiacendo il sovrano (in prima fila con mascherina nera), è stato molto fortunato. Quando un arbitro non sanziona come minimo con un antisportivo la gomitata di White, la rissa è dietro l’angolo. In fondo la famosa rissa di Eurolega scoppiò per un episodio che, al confronto, era da ricreazione alle Suore Orsoline. Può darsi che la gomitata non fosse del tutto, forse, volontaria, ma un giocatore professionista di quel livello non ha scusanti, se non lo ha fatto apposta spiace per lui ma deve andare a far la doccia prima degli altri. Lasciandolo in campo si è lanciato un messaggio pericoloso tanto che, da quel momento, le mani addosso sono diventate la norma. Ho osservato almeno cinque contatti di Theodore su Pajola nella stessa azione. In compenso allo stesso White sono state fischiate tre infrazioni di passi in partenza rilevate al replay come inesistenti. Arbitri quindi modesti e pusillanimi. Per una battaglia come quella che si prospetta domani sera ci vorrà ben altro.

La designazione per domani sera è questa: il serbo Ilija Belosevic primo arbitro, il Montenegrino Milos Koliensic e il turco Huseyin Celik. Un particolare interessante, il serbo Belosevic (figlio d’arte) 48enne ha diretto le final four di Eurolega ma ebbe una sospensione dopo una gara Baskonia – Cska Mosca a seguito di una protesta della squadra spagnola. Belosevic insieme all’Italiano Paternicò venne accusato di aver assegnato ai Moscoviti 3 tiri liberi inesistenti.

Il dilemma che prelude alla gara è questo: ha avuto più informazioni la Virtus su Kazan in gara 1 o il contrario? I Russi non avevano certo bisogno di quella partita per sapere che Milos Teodosic è un fuoriclasse mentre la Virtus doveva capire in quali zone del campo poter far male a Kazan.

Che Milos possa ripetere a 72 ore di distanza una prestazione simile è in forte dubbio, anche se tutti i virtussini se lo augurano, attorno a lui però dovranno disputare un’altra gara quelli che martedì hanno deluso. La superiorità delle Vnere vicino a canestro può essere determinante per l’esito della serie ma Julian Gamble che ne fa una buona e una così così, dovrà indovinare a Kazan la gara giusta visto che dei lunghi il solo Tessitori ha giocato al massimo delle proprie possibilità a Bologna.

Il settore guardie avrà, si spera, qualcosa in più da Adams e da Stefan Markovic che come si è visto può garantire 15-20 minuti di riposo agli altri, ma soprattutto il rendimento degli esterni non può prescindere dalla capacità realizzativa di Weems e Abass. Il ragazzo comasco in confusione totale ha buttato alle ortiche 4 palloni e sull’ultima persa che ha concesso un facile canestro ai Russi, Djordievic lo ha dovuto definitivamente togliere. Ma un pò di emozione in una gara così importante e decisiva ci può stare, Abi ha passato la sua carriera tra panchine in squadre d’alto livello a tanti minuti da protagonista in contesti in cui il pallone pesava pochissimo. Naturalmente Vince Hunter potrà essere l’ago della bilancia per mandare fuori giri il pacchetto dei lunghi Russi, che John Brown III sia un ottimo centro atipico è fuori di dubbio ma che non sia un fenomeno l’abbiamo potuto ben valutare nei due anni a Brindisi.

 

(Lucio Bertoncelli – foto fornita dalla società)

Lucio Bertoncelli, bolognese di nascita, appartiene a una famiglia che ha fornito alla Virtus Bologna due giocatori: lo zio (Dario) e il cugino da parte di madre Sergio (Gino) Ferriani. Entrambi figuravano nella Virtus dei primi scudetti. Gino Ferriani fu anche una colonna della nazionale e partecipò alle Olimpiadi di Londra 1948 ed Helsinky 1952. Dopo aver indossato la maglia bianco nera delle giovanili a dodici anni, allenatore Gianni Corsolini, Giocatore di serie B a Modena, prestissimo allenatore a Sassuolo, Modena e Carpi. Terminata la carriera di allenatore collaboratore del Resto del Carlino ha seguito le vicende del basket Carpigiano fino all’anno 2000.