Pontevecchio-San Mamolo 51-47
(11-6, 24-19, 38-25)
Pontevecchio: Berarducci, Bosi 1, Dettori, Franceschini 6, Maccaferri 26, Nanni Vicenzi 3, Patuelli, Reggiani, Sicilia Francesco 2, Tinti 10, Ugulini 1;; all. Dondi, Lucchesi
San Mamolo: Camosci 2, Cazzola 7, Cruzat 6, Fanti, Fasano 4, Macr, Nobili 2, Petroncini 21, Postacchini 2, Rossi, Sassoli, Villa 3. All. Bertacchi.
La partita di recupero con il forte S. Mamolo, che mette a referto giocatori di notevole statura, causa le contemporanee assenze dei pochi lunghi di casa si presenta subito in salita. La Banda Bassotti, oramai abituata a dover lottare con situazioni impari dal punto di vista fisico, con una lodevole capacit di applicazione, pur in una giornata che non ha concesso molto al bel gioco, riuscita a compensare il gap ed a portare a casa due punti pesanti.
Inizia la partita con la consueta aggressivit difensiva dei nostri ragazzi che concedono solamente 6 punti agli azzurri; in attacco, a compensare linsolita imprecisione di Macca ci pensa Gerry Franceschini autore di ben 5 degli 11 punti dei granata.
Nel secondo quarto i nostri ragazzi subiscono un po il ritorno degli ospiti che cominciano a far pesare i centimetri contrastai da un ottimo Sisso Sicilia ed impatta il quarto chiudendo la prima parte della gara sotto di 5.
Il terzo quarto si chiude, con i nostri ragazzi di nuovo grintosi in difesa ed efficaci in attacco, con i padroni di casa in vantaggio di 13 punti. Nellultimo quarto la stanchezza si fa sentire ed il S. Mamolo, a cui larbitraggio consente un po pi del lecito, tenta di rialzare la testa, ma Macca (26 punti alla fine) non ci sta e con 2 triple ed unentrata ristabilisce le distanze, ma non ancora finita perch a 3 minuti e mezzo dal termine, nella marcatura dellottimo Petroncini (figlio darte del capocannoniere della B dei primi anni 80), sul + 10, viene sanzionato del 5 fallo. La squadra subisce il pressing non sempre ortodosso degli avversari e comincia a perdere una serie di palloni regolarmente trasformati in canestri da sotto degli incontrastati lunghi avversari. Ma lindomabile Phil Tinti (oriundo) a questo punto si ricorda di possedere gambe esplosive e con due entrate inarrestabili spegne ogni velleit di rimonta degli avversari.
In conclusione una bella prova di maturit della squadra che dai momenti difficili ha saputo recuperare quelle risorse che torneranno utili in futuro per rafforzare lidentit di squadra. Ci sentiamo per di portare allattenzione della Federazione il problema degli arbitri; non possibile lasciare alle societ, con tutti i conseguenti problemi di qualit e di autorevolezza delle decisioni, lonere di fornire questo servizio: una questione di rispetto per giocatori che seppur giovanissimi hanno la stessa dignit di quelli pi grandi.
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