ABM TREBBO – GIARDINI MARGHERITA 81 - 55
(08 - 13, 33 - 25, 58 - 37)
ABM TREBBO: *CHIARINI 9, *PICCININI 11, *BENFENATI 4, *FOLESANI 8, *ZUCCHINI 7, COSTA 11, CORSALETTI 3, MAZZETTI 9, MARCHI 6, ZAMPOGNA 13. ALL. LOLLI
GIARDINI MARGHERITA: *RECCHIA, *CANTORE 2, BITELLI, *NATALI 5, ZUCCHERI, LAZZARI 1, GIARETTA 11, *CARLOTTA 14, LODI 10, *GALVAN 12. ALL. CASTELLI
L'ABM Trebbo torna al successo interno. Dopo un primo quarto di grande sofferenza con solo 8 punti a referto, Trebbo trova la giusta concentrazione e fugge in progressione fino al rotondo divario finale, mandando a segno tutti i dieci effettivi a referto; decisivo un break di 16-1 a metà del 3° quarto.
ABM al completo mentre per gli ospiti è assente il play Piccinini (in campo invece gli ultimi tesserati Lodi e Carlotta); inizio non esaltante con coach Castelli che si affida alla difesa mista fin dalle prime battute, mentre i padroni di casa sono chiamati a riempire l’area per contenere le iniziative del nuovo pivot argentino. Si segna poco, ma in particolare sono i padroni di casa a giocare decisamente male, collezionando molte palle perse e mostrando qualche incertezza di troppo. Dopo quattro punti di Lodi in chiusura di primo quarto, è il primo canestro dal campo di Carlotta a valere il massimo vantaggio esterno all’11° (8-15), ma i piazzati di Zucchini e Costa oltre all’intraprendenza di Mazzetti riportano gli ospiti a contatto (17-19). E’ poi l’ottimo impatto sulla gara di Zampogna (13 punti e 22 rimbalzi per lui a fine gara) a concretizzare il sorpasso nelle curve finali del 2° quarto, con una tripla di Marchi e due iniziative in chiusura di Piccinini a spingere fino al +8 dell’intervallo.
Nei primi minuti del secondo tempo è Galvan ad ispirare l’ultimo sussulto ospite (37-31 dopo 2’ scarsi), ma prima un contropiede firmato da Piccinini ed un bel movimento in area di Folesani vale il primo vantaggio in doppia cifra della gara, poi arriva il break di 16-1 che spezza la gara. Trebbo sale di tono in difesa e riesce a ripartire veloce, alternando buone soluzioni dalla media (molto preciso Costa) a qualche contropiede (Chiarini, Piccinini e Corsaletti. Accumulato un vantaggio intorno ai venti punti, l’ultimo quarto scorre senza particolari sussulti, con rotazioni ampie, qualche fischio contestato ed un successo interno che fa morale per le prossime uscite.
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