Memorial Ravaglia, si ferma in semifinale la corsa della Virtus

Virtus Bologna – Olimpia Milano 83-90

Parziali: 17-20; 41-42; 59-69.

Virtus Bologna: Barbato, Brembilla 11, Cattani 26, Manna 8, Zanasi, Venturi, Franceschi 3, Ponzellini 3, Collina 14, Bianchini 3, Resca Cacciari 5, Cardin 10. All. Pezzoli.

Olimpia Milano: Villa 2, Rizzi 4, Restelli 10, Bettoschi 3, Abante 19, Rapetti, Minervini, Bramati 16, Di Tonno, Galicia 28, Contestabile 8, Piccinini. All. Pampani.

È l’Olimpia Milano la prima finalista dell’11esimo Torneo Chicco Ravaglia. I milanesi sconfiggono in seminale la Virtus Bologna dopo una partita equilibrata (inframezzata anche da un black-out nel corso del terzo quarto) decisa in pratica tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo quarto. Avvio equilibrato tra due squadre che mettono in campo subito una forte fisicità ed eccellente organizzazione di gioco. All’inizio sono i giovani lombardi a farsi preferire per una maggiore velocità di esecuzione ed efficaci contropiedi che la portano ad allungare sul 20-12 all’8’. La Virtus però non molla, sfrutta il predominio a rimbalzo e dai numerosi secondi tiri arrivano le occasioni per accorciare sulla sirena del primo quarto. Cattani si carica i compagni bianconeri sulle spalle e con le sue giocate la Virtus sorpassa sul 25-23 al 12’. La partita si mantiene sui binari dell’equilibrio fino alla sirena a lungo con nessuna delle due formazioni a prevalere sull’altra. La ripresa vede Milano partire forte sulla spinta dell’agile Galicia, prima di un’interruzione per un black-out di una decina di minuti alla palestra Ravaglia. Alla riaccensione delle luci ne esce meglio Bologna che riaccorcia lo svantaggio e riporta l’equilibrio che ha caratterizzato anche il primo tempo, con Milano però che dimostra molta più prontezza in contropiede trovando dalla ripartenze il +10 (58-67) poco prima dell’ultimo intervallo. Milano preme ancora sull’acceleratore, anche difensivamente, toccando con Galicia, Aabante e Bramati un prezioso +13 (67-80) al 33’. Un vantaggio che le giovani scarpette rosse riescono a tenere fino alla sirena finale, resistendo alla disperata rimonta finale della Virtus che alla fine i tentativi di rimonta della Virtus.

Stella Azzurra Roma – Stamura Ancona 70-63

Parziali: 19-12; 37-30; 52-45.

Stella Azzurra Roma: Di Camillo 11, Jovanovic 15, Sandoval 8, Basilico 4, Di Castro, Errica 12, Cannavina 11, Ebeling 2, Rapini 6, Sarcinelli 1, Perini, Lo Prete. All. Carducci.

Stamura Ancona: Filippetti 9, Santarelli 11, Micucci 5, Cesaroni 2, Isolani 3, Carboni 2, Mulloni 2, Mattiacci 4, Simo 2, Regai 5, Ponzella 13, Renzi 5. All. Ferri.

Sarà la Stella Azzurra Roma a sfidare l’Olimpia Milano nella finale dell’11esima edizione del Chiocco Ravaglia. Nuovamente finale per i giovani romani, dopo quella dello scorso anno, grazie a una maggior tenacia e precisione in attacco che ha avuto la meglio su una Stamura combattiva ma molto imprecisa. Ancona giocherà così la finale per il terzo posto contro Bologna. Parte subito forte Ancona, merito anche di una difesa meticolosa, ma alla Stella Aazzurra basta poco per prendere le misure all’attacco marchigiano e con Errica e Cannavina a trovare il vantaggio sul 16-8 al 7’. La Stamura fatica contro il pressing di Roma che porta a facili conclusioni in contropiedi ben sfruttati dalla Stella che in pochi minuti supera la doppia cifra di vantaggio (24-12 al 12’). Ancona si sveglia sul finire del secondo quarto con uno scatenato Ponzella a caricarsi i compagni e guidare una rimonta fino al -5 che ravviva la semifinale. La Stamura prova a riaprire la partita ma sulla sua strada trova una Stella che registra la difesa e con le triple di Sandoval respinge indietro il riavvicinamento marchigiano e riporta i romani sul +10 (50-40 al 26’) rassicurante. Consci di dover recuperare i ragazzi della Stamura alzano i ritmi e trovano nuovamente il -5 ma i cesti di Di Camillo e Jovanovic scrivono il +11 (59-48) al 34’. La frenesia in attacco non premia Ancona mentre dall’altra parte Roma gestisce il pallone con la regia e le iniziative di Jovanovic e porta a casa la partita.

Il programma dell’ultima giornata del torneo Chicco Ravaglia.

Ore 9:00 Finale settimo/ottavo posto: VL Pesaro – International Imola

Ore 11:00 Finale quinto/sesto posto: Virtus Siena – Olimpia Lubiana

Ore 13:00 Finale terzo posto: Virtus Bologna – Stamura Ancona

Ore 15:00 Finale primo posto: Olimpia Milano – Stella Azzurra Roma

International Imola – Olimpia Lubiana 50-66

Parziali: 12-9; 22-23; 38-48.

International Imola: Roli 7, Barbieri 12, Di Sario, Cortecchia, Chapelli 12, Zuffa 5, Noferini 2, Marzocchi, Marcacci 2, Spagnoli 9, Mondani, Boschi 1. All. Dalmonte.

Olimpia Lubiana: Koruza 14, Smitran 16, Lican 8, Todorovic 9, Ravnikar, Obran 6, Popovic, Pogacar 6, Kordelic, Jeglic, Mlakar 5, Sraka 2. All. Jurkovic.

L’Olimpia Lubiana si aggiudica la semifinalina contro i padroni di casa dell’International Imola e giocherà per il quinto posto contro Siena. Partita equilibrata nei primi 20’, poi la superiorità dell’Olimpia si fa sentire e nella ripresa gli sloveni portano a casa il match. Gli attacchi faticano all’inizio con numerosi errori al tiro e il punteggio che resta fisso sul 5-2 per i biancorossi di casa per 6’ buoni di partita. La parte finale del primo quarto vede i ragazzi di Dalmonte più propositivi, riuscendo a prendere un piccolo margine di vantaggio (12-6), prontamente però ripresi dai ragazzi sloveni che approcciano meglio la seconda frazione. Gli errori imolesi e la maggior aggressività dell’Olimpia portano al sorpasso sul 16-19 al 13’ e coach Dalmonte deve parlarci sopra. Ne seguono altri 2’ di digiuno offensivo in cui l’International non riesce a capitalizzare le numerose palle recuperate contro un attacco sloveno spesso confusionario ma capace comunque di colpire quando serve, con il sempre pronto Todorovic. Un 4-0 imolese guidato da Chapelli segna l’avvio di terzo quarto in cui Imola sembra poter dire la sua ma un 10-0 ospite rovescia l’inerzia e costringe al time-out Dalmonte al 23’. Koruza e Todorovic alzano il livello offensivo della squadra di Lubiana, galvanizzata anche dai recuperi difensivi, così i biancoverdi arrivano a superare la doppia cifra di vantaggio nella terza frazione. Imola non demorde e sprigiona le ultime energie per tentare un riavvicinamento (-8) ma Lubiana si dimostra molto concentrata e in contropiede riesce a toccare il massimo vantaggio sul +16 (40-56) al 33’. L’Olimpia riesce così a controllare i minuti restanti di partita e portare a casa la vittoria.

VL Pesaro – Virtus Siena 53-68

Parziali: 5-13; 23-28; 37-46.

VL Pesaro: Druda, Ceccarelli, Sgarzini 12, Nicolini 9, Libri, Rovedi 2, Fucci, Tombari 11. Cavedine, Lico 2, Guerra 4, Ciacci 13. All. Pentucci

Virtus Siena: Gazzei 12, Puccetti, Morini 3, Cannoni 6, Nikiforakis 6, Iannoni, Liotta, Costantini 2, Braccagni 22, Ravenni 10, Tius 7, Senatore. All. Spinello.

La prima semifinale per ilo quinto/ottavo posto del Chicco Ravaglia termina con la vittoria della Virtus Siena su Pesaro dopo una gara più equilibrata di quanto non dica il punteggio. Tanti errori nelle prime fasi, Siena segna da fuori e va sul 7-2. Braccagni fa 3/3 in lunetta dopo aver subito fallo sul tiro (10-2). Una bomba di Nicolini per Pesaro accorcia le distanze (5-10), poi Fucci stoppa nell’azione difensiva. Pesaro però commette errori in lunetta e in area. Siena ha la mano caldissima e infila tre bombe quasi in sequenza con Gazzei, Braccagni e Morini, allungando sul 24-8. Nel momento più difficile Pesaro non si sfalda e piazza un mini break di 4-0 alla metà del secondo quarto. I toscani chiamano time out a 4’45” dall’intervallo sul 24-14. Una tripla di Sgarzini porta i marchigiani ulteriormente a contatto (20-26). Tombari apre la ripresa, risponde poco dopo Tius da sotto ben imbeccato (30-25). Il botta e risposta dalla lunga distanza fra Braccagni e Nicolini fissa il punteggio sul 35-30. Ciacci spreca il fallo subito con uno 0/2 in lunetta ma si riscatta poco dopo in penetrazione (37-43). Sullo scadere del terzo quarto la la terza di bomba Braccagni porta la Virtus Siena avanti 46-37. Il primo canestro dell’ultimo quarto è di Gazzei, Ciacci replica con 2/2 in lunetta. Gazzei tenta un nuovo allungo con un bel canestro dalla media (54-39), Pesaro sembra più stanca. Il 2/2 di Cannoni ai liberi allarga ulteriormente il gap, con Siena in controllo 57-40. Nicolini però non ci sta e segna dall’angolo da 3 punti, aprendo un parziale positivo 10-2 (49-59), poi Ciacci piazza una stoppata clamorosa, fermando un canestro praticamente già fatto degli avversari. Siena fa 1/4 in lunetta, usufruendo anche di un rimbalzo offensivo ma Braccagni chiude la contesa con la tripla del 65-51 a 1’30” dalla fine.


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