Football americano, non basta il cuore ai Warriors

I guerrieri bolognesi lo avevano detto: “comunque vada a finire venderemo cara la pelle” e hanno dato veramente tutto per portare a casa la partita contro una formazione decisamente più strutturata e con un roster più nutrito a disposizione.

Fino all’inizio del 4° quarto il risultato era in perfetta parità, 7 a 7 con td con i bolognesi in vantaggio successivamente raggiunti dai milanesi. Gli attacchi provano a produrre gioco, ma le opposte difese sono veramente una saracinesca, ben disposte in campo dai rispettivi coaching staff che avevano studiato a lungo le possibili opzioni offensive dell’avversario.

Tutto è accaduto nell’ultimo quarto di gioco quando i Seamen sono andati in endzone per il 14 a 7. Oramai mancavano pochi minuti e i Warriors varcavano nuovamente la endzone avversaria. Sul 14 a 13 la scelta del coaching staff dei Warriors è stata quella di andare per i due punti addizionali che avrebbero potuto permettere il sorpasso nel tabellone. Il tempo era agli sgoccioli e, se l’azione avesse avuto un buon esito, sarebbe stata dura per Milano tornare in vantaggio. Ma la difesa dei Seamen ha fatto retto l’urto dell’offense felsineo fermando l’avanzata dello stesso qb con il pallone in mano; vane le lamentele di qualcuno che affermava che la palla avesse oltrepassato la linea del td. Gli arbitri hanno detto di no, e così è rimasto.

A questo punto la tensione e la fatica di un roster decisamente più corto ha inciso nell’ultimo minuto di gara quando i lombardi hanno segnato il 20 a 13. A questo punto mancavano però ancora alcuni secondi e con 8 punti di svantaggio i Warriors ci hanno riprovato con le ultime forze a disposizione, muovendo il pallone fino a metà campo senza ottenere poi un altro primo down.

La palla moriva nelle mani dei Seamen che vincendo la semifinale domenica 7 gennaio se la vedranno contro i Dolphins Ancona che, per ironia della sorte, sono stati battuti due volte in regular season dai guerrieri con un totale di punti di 75 a 16.

Pazienza, ma questa è la legge del campo che prevalica ogni scusa. Nessuna recriminazione dei dirigenti e degli allenatori, ma tanti elogi ai giovani Warriors che hanno fatto un campionato fantastico, così come ai Seamen che hanno speso energie e faticato molto per portare a casa il risultato ma hanno vinto sbagliando di meno dei guerrieri.

Ed ora pochi giorni di festa perchè martedì 9 gennaio tutti questi ragazzi saranno nuovamente in campo per il campionato senior.


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