Baseball, la Fortitudo firma Gilmer Lampe

Siamo ancora alle prime battute di un “mercato” che si presenta molto interessante e la Fortitudo Baseball annuncia il primo movimento in entrata per la stagione 2018. Si tratta di un vero e proprio “colpo”, perché la dirigenza biancoblu è riuscita a portare sotto le Due Torri uno dei migliori giocatori del baseball olandese.

Gilmer Lampe, nativo di Aruba, l’isola caraibica al nord del Venezuela che fa parte del Regno dei Paesi Bassi, è un eccellente esterno che batte e tira destro ed è nato il 1 marzo 1990. Protagonista ai livelli più alti del massimo campionato olandese, oltre che della nazionale orange, Lampe ha disputato le ultime due stagioni con L&D Amsterdam Pirates.

Nella stagione appena conclusa, con la sua squadra sconfitta in finale dai Neptunus Rotterdam, il nuovo giocatore biancoblu è stato il miglior battitore della serie finale (media .500) dopo essere risultato il terzo miglior battitore della regular season (media .374 in 33 partite), alle spalle del belga dei Neptunus Dille e del compagno di squadra Rombley, preceduto dal solo trentunenne di Anversa nella media “on base” (.493), ma primo assoluto nella media “bombardieri” (.609), frutto di 12 doppi e 5 fuoricampo, con anche 8 basi rubate su altrettanti tentativi. Cifre impressionanti, ma neanche di tanto superiori a quelle della stagione precedente, conclusa con .323 in battuta, .429 “on base” e .409 di “slugging” (11 doppi), sempre in 33 gare disputate. Un’annata che lo vide protagonista nella conquista della storica coppa dei campioni, al termine della “final eight” disputata a Rimini e San Marino, della quale è risultato fra i migliori battitori.

La sua carriera nel baseball professionale è iniziata giovanissimo, quando nel novembre 2007 fu notato da due scout dei Seattle Mariners, firmando con la franchigia un contratto di cinque anni che lo ha visto disputare altrettante stagioni da Rookie, nelle leghe estive venezuelane, dell’Arizona e Appalachian League con Pulaski (2012). In queste stagioni, giocando complessivamente 226 incontri, è cresciuto nei ruoli di prima base ed esterno, migliorando progressivamente la sua media battuta, che si è fissata sul .252, con .346 negli arrivi in base e .371 di media “bombardieri”, frutto di 38 doppi, 5 tripli e 10 homerun.

In Olanda ha completato la sua crescita tecnica e atletica, dimostrandosi un eccellente battitore per media e per potenza, occupando l’importante ruolo di quarto in battuta (cleanup). Nel 2014 e nel 2015 ha giocato nella massima serie con UVV Utrecht, presentandosi già alla prima stagione in Dutch Major League con la media di .355, con un lieve calo nella stagione successiva che non gli ha precluso la possibilità di approdare nella più forte Amsterdam. Nelle stagioni nei Paesi Bassi ha anche evidenziato un’ottima disciplina al piatto, dote sempre apprezzata dalla maggior parte dei Manager, ottenendo in quattro campionati 84 basi ball, a fronte di appena 60 strikeout (15 a stagione, meno di uno ogni due gare).


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